The Concert in Central Park, Simon & Garfunkel

In Concerti storici
The Concert in Central Park

Il 19 Settembre 1981 di fronte a 500.000 persone Paul Simon e Art Garfunkel danno vita a “The Concert in Central Park“.

Si tratta di un concerto benefico, il cui ricavato verrà destinato alla riqualificazione e alla manutenzione dello spazio verde di Manhattan. Musicalmente parlando però, il dato fondamentale di questo evento è la breve reunion di Simon & Garfunkel, separatisi per la seconda volta nel 1969. I due, sull’onda dell’incredibile successo si esibirono in tour mondiale fino al 1983, tentando anche di lavorare ad un nuovo album, tentativo che naufragò e che vide Simon cancellare la voce di Garfunkel dai brani uscendo quindi con un lavoro solista.

UN CONCERTO PER IL PARCO

Il Central Park di New York, è da sempre un’oasi che funziona come “polmone verde” della città e dalla metà degli anni 70 si trovava in uno stato di enorme degrado, anche se era stato classificato come monumento storico nazionale nel 1962. All’inizio degli anni ’80, per ripristinare e mantenere il parco veniva stimata una cifra di 3000000 $ US. Nel 1980 venne così fondato il no-profit Central Park Conservancy che iniziò una campagna di successo per raccogliere i fondi necessari

Il commissario dei Parchi Gordon Davis, responsabile delle aree verdi di New York City, e Ron Delsener, uno dei promotori dei concerti più influenti della città, svilupparono così l’idea di aiutare finanziariamente Central Park con un concerto gratuito e all’aperto, sotto la guida di Bob Donnelly. La città avrebbe utilizzato i profitti dal merchandising, dai diritti televisivi e dai diritti video per rinnovare finalmente il parco. I primi spettacoli di Elton John e James Taylor dimostrarono che questo concetto poteva essere la chiave di volta per risollevare le sorti del parco. Davis autorizzò il progetto e Delsener avviò le contrattazioni con i canali TV via cavo HBO per decidere chi si sarebbe esibito.

La scelta ricadde su Simon & Garfunkel, duo che si era formato a New York City alla fine degli anni ’50, ed era stato uno dei gruppi folk rock di maggior successo tra le fine degli anni ’60 e i primi anni ’70. Simon & Garfunkel si erano separati al culmine della loro popolarità e poco dopo l’uscita del loro quinto album in studio, Bridge Over Troubled Water, che si ritiene essere il loro apice artistico, rimasto in testa alle classifiche di Billboard 1970 per dieci settimane. I rapporti tra i due si erano decisamente deteriorati, anche a causa dell’insofferenza di Simon per i frequenti impegni di Garfunkel in qualità di attore, così nei successivi 11 anni le loro strade proseguirono separate, con sporadiche collaborazioni su singoli progetti e con qualche partecipazione di Garfunkel ai concerti di Simon.

Delsener presentò il piano a Paul Simon nell’estate del 1981. Simon si rivelò subito entusiasta dell’idea, ma dubbioso sul potenziale successo finanziario, soprattutto in virtù della scarsa partecipazione del pubblico al suo ultimo progetto, il film autobiografico One-Trick Pony. Naturalmente i dubbi riguardavano anche la convivenza con il vecchio partner, ma Garfunkel contattato durante una vacanza in Svizzera, si dimostrò subito entusiasta, rientrando prontamente negli Stati Uniti.

Dal punto di vista del promoter, Simon e Garfunkel erano la scelta ideale. Non solo erano in grado di attirare una grande folla al concerto, ma avevano anche le loro radici nella città. Entrambi erano infatti cresciuti e avevano frequentato la scuola a Forest Hills, Queens. Il critico musicale Stephen Holden ha sottolineato che, a differenza di artisti che avevano lasciato la città alla ricerca di stili di vita diversi, i due erano sempre stati una parte di New York City. Entrambi avevano tratto ispirazione dal paesaggio urbano e dalla varietà culturale di New York, parlando di queste influenze nelle loro canzoni.

PROGETTAZIONE E PROVE

La pianificazione e le prove del concerto presero circa tre settimane in un teatro di Manhattan. Le prove furono caratterizzate da tensioni passate che riemersero tutte insieme. Paul Simon in seguito dichiarò: “Le prove furono pessime. Artie ed io litigammo tutto il tempo”.
La scaletta iniziale prevedeva di assegnare ad ogni cantante una performance da solista, con un maggior tempo riservato a Simon, per poi concludere con i brani in duo. Questa idea venne rigettata per l’opposizione di Garfunkel e quindi si decise di eseguire la maggior parte dello spettacolo insieme, con il giusto spazio per ciascuno anche in forma solista.
Simon, che aveva ripreso a scrivere canzoni dopo lungo tempo, interruppe una serie di sessioni di registrazione in studio per preparare il concerto, che per lui divenne un’opportunità di testare una delle sue nuove canzoni davant al pubblico. Da parte sua Garfunkel programmò di presentare “A Heart in New York”, tratta dal nuovo album in uscita.

I due non erano d’accordo nemmeno sull’esecuzione. Garfunkel voleva ricreare le atmosfere delle esibizioni live degli anni ’60, con voce e chitarra acustica, mentre Simon anche a causa di un infortunio che gli avrebbe impedito di suonare per tutto il concerto, voleva inserire altri strumenti come corni, piano elettrico e chitarra elettrica.
Alla fine, un gruppo di undici musicisti viene assemblato per il concerto. Tra questi David Brown (chitarra), Pete Carr (chitarra), Anthony Jackson (chitarra basso), Rob Mounsey (sintetizzatore), John Eckert (tromba), John Gatchell (tromba), Dave Tofani (sassofono), Gerry Niewood (sassofono) , Steve Gadd (batteria, percussioni), e Richard Tee (tastiera, pianoforte), tutti musicisti che chi più chi meno avevano gravitato nell’universo del duo.
Gli arrangiamenti musicali per il concerto vennero scritti da Paul Simon e David Matthews. Alcune canzoni differivano significativamente dalle loro versioni originali; per esempio “Me and Julio Down by the Schoolyard”, “Kodachrome”, “Maybellene”, “50 Ways to Leave Your Lover” che videro adattamenti in alcuni casi più rock, in altri più latineggianti.
Garfunkel ebbe non poche difficoltà nelle prove, sia per adattarsi alle nuove armonie, sia per la riscrittura di alcuni testi delle vecchie canzoni, ma alla fine fu molto soddisfatto del risultato.
Il fatto che il concerto sarebbe stato caratterizzato dalla presenza del duo, venne tenuto segreto fino ad una settimana prima, complici anche i manifesti di Michael Doret che li ritraevano singolarmente.

The Concert in Central Park

Il concerto ebbe dunque luogo sabato 19 settembre 1981, sul Great Lawn, lo spazio centrale di Central Park.
All’alba i primi spettatori iniziarono a prendere posto e se il Dipartimento Parchi aveva previsto 300.000 spettatori il numero finale fu di ben 500.000, il settimo concerto di sempre negli Stati Uniti.
Dopo l’esibizione della band di supporto, il sindaco Ed Koch annunciò “Signori e signore, Simon and Garfunkel!”. Il duo entrò da una porta laterale iniziando il concerto con “Mrs. Robinson”.
Dopo la seconda canzone, “Homeward Bound”, Simon pronunciò un breve discorso: “Beh, è ​​bello fare un concerto di quartiere.” Ha poi ringraziato la polizia, i vigili del fuoco, l’amministrazione del parco e infine, Ed Koch. Il pubblico fischiò alla menzione di Koch, per poi applaudire sul seguito del discorso di Simon.
Simon & Garfunkel hanno suonato ventuno canzoni in totale: dieci del duo, otto di Simon, una di Garfunkel, una cover di “Wake Up Little Susie” The Everly Brothers, e la versione medley di “Maybellene”. Ogni interprete ha cantato tre canzoni da solo, tra cui una nuova canzone a testa. Garfunkel ha cantato il classico “Bridge Over Troubled Water” e “April Come She Will”, e “A Heart in New York”, una canzone scritta da Gallagher e Lyle apparsa sul suo album Scissors Cut, uscito il mese precedente. Le performance da solista di Simon erano “Still Crazy After All These Years”, “50 Ways to Leave Your Lover”, e l’inedito “The Late Great Johnny Ace”, che sarebbe apparsa sull’album del 1983 Hearts and Bones.

“The Late Great Johnny Ace” venne interrotta da un membro del pubblico che salì sul palco gridando a Simon “ho bisogno di parlare con te”. Non vi furono conseguenze in quanto venne portato via dalla sicurezza, ma l’incidente venne associato al testo della canzone che tratta anche la morte di Johnny Ace, John F. Kennedy e John Lennon.
In seguito Simon disse che non ebbe particolare paura, si dispiacque solo che l’esibizione fosse stata parzialmente rovinata.
Tra le esibizioni pià applaudite ovviamente “A Heart in New York”, ode di Garfunkel alla sua città natale, che descrive il punto di vista di un newyorkese al ritorno nella sua città dopo un viaggio in aereo.

Dopo il 17 ° brano, “The Boxer”, che conteneva una strofa aggiuntiva non inclusa nella versione dell’album, Simon & Garfunkel ringraziarono il pubblico e lasciarono il palco, tornando poi per un bis di tre canzoni – “Old Friends /  Bookends Theme” “The 59th Street Bridge Song (Feelin’ Groovy)” e “The Sound of Silence”. Simon disse poi che lo spettacolo pirotecnico previsto venne annullato, e così disse alla folla, “Facciamo i nostri fuochi d’artificio!” Molti spettatori accesero gli accendini. Il duo poi presentò i componenti del gruppo di supporto e regalò un bis finale, una ripresa di “Late in the Evening”

The Boxer – The Concert in Central Park

Mrs. Robinson – The Concert in Central Park

The Sound of Silence – The Concert in Central Park

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