Il concerto di Woodstock, 1969

In Concerti storici

COS’E’ STATO IL CONCERTO DI WOODSTOCK?

Il Festival di Woodstock, svoltosi nella cittadina di Bethel nello stato di New York dal 15 al 18 Agosto 1969 è divenuto l’icona della controcultura hippie degli anni 60.
Il concerto di Woodstock, fu praticamente l’ultima grande manifestazione di questo movimento, che successivamente si diffuse al di fuori degli Stati Uniti.

GLI ORGANIZZATORI

Gli organizzatori del Festival di Woodstock erano quattro giovani: John Roberts, Joel Rosenman, Artie Kornfeld, e Mike Lang. Il più vecchio dei quattro nell’Agosto del ’69 aveva solo 27 anni.

Roberts, era erede di una discreta fortuna, derivante da attività nel settore farmaceutico ed insieme all’amico Rosenman si mise alla ricerca di un modo per investire il denaro e che lo rendesse quindi ancora più ricco.

Dopo aver pubblicato un annuncio sul New York Times che recitava: “Uomini giovani con capitale illimitato cercano interessanti opportunità, legali, di investimento e proposte d’affari” vennero contattati da Kornfeld e Lang.

IL PIANO PER IL FESTIVAL DI WOODSTOCK

L’idea originaria di Kornfeld e Lang, consisteva nel costruire uno studio di registrazione ed un ritiro per musicisti rock nella cittadina di Woodstock, stato di New York (dove Bob Dylan ed altri musicisti avevano già vissuto). L’idea prese forma e lentamente si trasformò, portando il quartetto alla volontà di organizzare un concerto rock di due giorni per 50.000 persone, con la speranza che l’evento raccogliesse abbastanza denaro per finanziare lo studio.

I quattro giovani iniziarono quindi a lavorare all’organizzazione di un grande festival di musica. Trovarono la location per l’evento in un parco industriale nella vicina Wallkill, ma dovettero desistere a causa delle proteste della popolazione locale, dovendo quindi ripiegare sulla cittadina di Bethel a circa 70 Km da Woodstock.

Scelta la location, i ragazzi cominciarono a lavorare sulla promozione, prevalentemente su radio locali e stampando i biglietti ($ 7 per un giorno, $ 13 per due giorni, e $ 18 per tre giorni), che potevano essere acquistati in negozi selezionati o per corrispondenza.

PROBLEMI SU PROBLEMI…

Detta così sembra semplice, ma gli organizzatori dovettero affrontare una vera e propria battaglia, contro tutto e tutti per arrivare a quel fatidico 15 Agosto.

Come accennato poc’anzi, il primo problema che i quattro organizzatori si trovarono ad affrontare fu la location.
I cittadini di Wallkill non volevano vedere un gruppo di hippy casinisti e drogati discendere sulla loro città.

Dopo molte dispute, la città di Wallkill approvò una legge il 2 luglio 1969 che vietò definitivamente il concerto sul proprio territorio.

Tutte le persone coinvolte nell’organizzazione del concerto di Woodstock furono prese dal panico. I negozi si rifiutavano di vendere i biglietti e le trattative con i musicisti cominciavano a traballare. Mancava solo un mese e mezzo all’inizio del Festival di Woodstock e la location ancora non c’era.

Per fortuna, a metà Luglio, prima che troppe persone cominciassero a chiedere rimborsi per i biglietti pre-acquistati, Max Yasgur offrì il suo terreno di 600 acri a Bethel, New York per dare finalmente una location definitiva al Festival di Woodstock.

Un colpo di fortuna certo, ma era necessario affrettare i tempi e concludere velocemente i cotratti di affitto per il terreno di Yasgur e dei terreni confinanti, visto che lo spazio non era sufficiente, il tutto per non far slittare l’inizio già programmato del festival.

La costruzione del palco, i parcheggi, gli stand e un parco giochi per bambini, tutto iniziò in ritardo, ma tutto doveva essere terminato in tempo per l’evento tutti avuto una partenza in ritardo e appena ottenuto finito in tempo per l’evento.

Alcune cose, come la biglietteria e i cancelli invece, non vennero completamente terminati.

Come la data si avvicinava, più problemi sorgevano. Ben presto si resero conto che la stima di 50.000 persone era troppo bassa e la nuova stima, molto più attinente alla nuova realtà che si stava configurando si attestava sulle 200.000 persone.

Gli organizzatori si affrettarono quindi a realizzare più servizi igienici, approvigionare più acqua e più cibo. Tuttavia, le ditte che dovevano fornire il cibo minacciarono di annullare tutto all’ultimo minuto (gli organizzatori avevano malauguratamente assunto persone che non avevano alcuna esperienza in concessioni) così dovettero premunirsi con un trasporto aereo di riso, come cibo d’emergenza.

CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE ARRIVANO AL CONCERTO DI WOODSTOCK

Mercoledì 13 agosto (due giorni prima dell’inizio del Festival), c’erano già 50.000 persone in campeggio vicino al palco. I primi arrivati poterono liberamente accamparsi grazie alle falle presenti nella recinzione, non ancora completata.

Anch’io mi sono reso conto in gran ritardo di cosa avesse significato un festival-evento come quello.
-Johnny Winter
Dal momento che non c’era più modo di obbligare le persone a lasciare la zona e a fargli pagare il biglietto, né tanto meno c’era il tempo di erigere i punti di ingresso necessari, gli organizzatori decisero di rendere l’evento completamente libero.

Questa decisione ebbe due conseguenze molto pesanti: la prima di carattere economico, visto che i quattro organizzatori persero in questo modo una quantità spropositata di denaro, la seconda che appena sparsasi la voce che il concerto sarebbe stato gratuito, circa un milione di persone fecero rotta su Bethel.
La polizia fu costretta ad allontanare migliaia e migliaia di mezzi, si stima comunque che almeno 500.000 persone parteciparono al concerto di Woodstock.
Nessuno aveva previsto, neanche lontanamente, un afflusso del genere. Le strade della zona si trasformarono in parcheggi, le persone semplicemente abbandonavano le auto in mezzo alla carreggiata e si recavano nella zona del concerto.
Per poter trasportare gli artisti, f necessario utilizzare degli elicotteri che facessero la spola tra gli alberghi ed il palco.

FINALMENTE LA MUSICA HA INIZIO

Nonostante tutti i problemi incontrati dagli organizzatori, il concerto di Woodstock iniziò più o meno per tempo. Venerdì 15 Agosto, Richie Havens salì sul palco e diede ufficialmente al Festival, seguito da Sweetwater, Joan Baez, e da altri artisti.
La musica riprese nuovamente poco dopo mezzogiorno del sabato con Quill e ha continuato senza sosta fino a Domenica mattina verso le ore 9. Si esibirono musicisti come Santana, Janis Joplin, Grateful Dead e The Who, per citarne solo alcuni. A proposito degli Who: iniziarono a suonare solo intorno alle quattro del mattino probabilmente per un litigio con gli organizzatori in merito alla paga. L’esibizione venne brevemente interrotta da Abbie Hoffman, attivista politico della sinistra radicale che venne scaraventato giù dal palco da Pete Townshend a colpi di chitarra.
Chitarra che venne distrutta dallo stesso Townshend e poi gettata al pubblico a fine esibizione.
Era evidente che la giornata di domenica sarebbe stata molto meno coinvolgente, anche perché nella notte 150.000 persone lasciarono Bethel. Il concerto riprese alle 14 con Joe Cocker, ma la fase di stanca era ormai avviata inesorabilmente e quando Jimi Hendrix si apprestò a terminare il concerto il lunedì mattina, la folla si era ridotta di molto. Fu lo stesso Jimi Hendrix ad insistere per essere l’ultimo ad esibirsi al festival, e il suo numero era stato previsto per la mezzanotte, ma non salì sul palco fino alle nove del mattino di lunedì. La performance di Hendrix comprende “The Star-Spangled Banner” la reinterpretazione dell’inno degli Stati Uniti, eseguita con una forza e dei suoni stranianti, a rappresentare la sua protesta per la violenza delle politiche degli USA, nella guerra in Vietnam e negli scontri sociali. Sarà la performance più lunga nella carriera di Hendrix.

DOPO IL FESTIVAL DI WOODSTOCK

Gli organizzatori non ebbero il tempo di rendersi conto di aver creato il più grande evento della storia della musica, in quanto si trovarono ad affrontare una montagna di debiti (oltre 1 milione di dollari) e 70 cause legali presentate contro di loro.
Per loro fortuna il concerto di Woodstock si trasformò in un film che coprì una larga fetta del debito, ma rimane il fatto piuttosto incredibile, che gli organizzatori del più grande concerto della storia, non guadagnarono un centesimo da quell’evento.

ALCUNE DELLE ESIBIZIONI MIGLIORI

Jimi Hendrix – The Star-Spangled Banner

Joe Cocker – Something’s Coming On

Janis Joplin- Try

Who – Summertime Blues

Uncle Sam Blues – Jefferson Airplane

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